Undicesima parte: Un ritorno a "stelle e strisce", Il "doppia porta", Da Philips a Whirlpool
Storie Parte 11 di 11

Undicesima parte: Un ritorno a "stelle e strisce", Il "doppia porta", Da Philips a Whirlpool

Ripercorriamo la vita di Giovanni Borghi grazie al contributo fondamentale fornito dal libro, a lui dedicato, "Mister Ignis", che l'autore, Gianni Sparta, ha pubblicato per Mondadori.

Un ritorno a "stelle e strisce"

Nietzschianamente, potremmo definire per Ignis il 1989 come il compimento della teoria dell'eterno ritorno.

Dagli States era partita la leggendaria cavalcata di Borghi, mentre con l'arrivo di Whirlpool, marchio subentrato a Philips, si conclude una stagione capace di tracciare un periodo indelebile per l'imprenditoria italiana.

Il gruppo yankee partira dall'Italia con l'intento, per nulla celato, di traguardare molto rapidamente il mercato europeo. Risultato ottenuto con alterne fortune...

Il "doppia porta"

E stata la grande intuizione del cumenda.

Illuminazione nata durante uno dei tanti viaggi d'aggiornamento negli Stati Uniti: il frigo a doppia porta.

Interessante prodotto caratterizzato da un blocco motore a parte rispetto al vano dedicato alla conservazione dei cibi.

Idea che avrebbe garantito massima efficienza durante gli interventi di riparazione, evitando ai manutentori di dover smontare l'intero blocco.

Tuttavia, l'Italia dell'epoca, ancora fiaccata dalla devastazione causata dalla guerra manteneva un tessuto sociale molto pratico, lontano anni luce dalle sirene del lusso.

Di questo modello di frigo, ne furono fabbricati ventimila esemplari, quasi tutti piazzati all'estero.

Il progetto fu archiviato fino al 2002 quando, durante una convention aziendale organizzata da Whirlpool, venne presentato il primo modello "side by side" prodotto in Italia.

Alla fine, come un premio alla memoria, la sagacia di Borghi aveva trovato giusta consacrazione...

Da Philips a Whirlpool

A vendere Ignis agli americani, per ironia della sorte, è stato lo stesso personaggio che sostitui Borghi con l'ingresso di Philips nel pacchetto di maggioranza: Gerit Jeelof.

Olandesi e americani, due modi distinti di fare business. Anzi, antitetici.

I primi, una multinazionale non particolarmente sensibile al "bianco", che considerano solo uno dei rami d'azienda.

I secondi, di converso, avevano costruito un impero proprio grazie alla fabbricazione di frigoriferi e lavatrici.

La rete Ignis, costruita nel tempo da Borghi, incardinata su indotto, piccole e medie imprese, ingegneri e operai specializzati costituiva per Whirlpool esattamente il profilo imprenditoriale necessario per inserirsi nel mercato europeo.

Infatti, le fabbriche dell'era Borghi, ancora oggi e nonostante le difficoltà congiunturali di un settore in crisi, rappresentano un vanto imprenditoriale italiano.

Nel mentre, la piccola Cassinetta di Biandronno continua a ospitare un'eccellenza del comparto del bianco, un tempio tecnologico, e artigianale al tempo stesso, unanimemente invidiato.

La storia, dunque, si ripete, rincorre il passato e volge con gratitudine lo sguardo verso il cielo; in onore di Mister Ignis.