Quarta parte: La nuova era, La lettera di dimissioni
Il 1953 viene ricordato come il vero anno della partenza, il momento in cui Giovanni Borghi molla definitivamente gli ormeggi per dedicarsi alla sua, rinnovata, creatura.
La nuova era
Un gioiello produttivo pensato per ospitare dodici vasche per sgrassare e smaltare le lamiere acquistate dall'Italsider, due forni, una cabina a spruzzo e un essiccatoio.
Ambiti diversi a cui badavano un centinaio di operai.
Prodotto vincente dell'epoca fu il fornello privo di saldature, un pezzo unico stampato a freddo dotato di vasche laterali alla fiamma utili per raccogliere l'acqua che tracimava durante la cottura dalle pentole: si chiamava Astro 51.
Giovanni, all'epoca, ricopriva soprattutto il ruolo di commerciale girando la provincia con il camion "brandizzato" consapevole della propria missione: conoscere le esigenze del consumatore, soddisfarle, adattando le caratteristiche dei prodotti.
La lettera di dimissioni: puro avanspettacolo
Pur con radici che affondano negli anni '30 del '900, l'avanspettacolo ebbe rilevante successo soprattutto nel dopoguerra e, in particolar modo, negli anni '50.
Sarà per questo motivo che i ruvidi Borghi, padre e figlio, trovano modo d'inscenare una pantomima a causa dell'allargamento aziendale.
Pietra dello scandalo, è proprio il caso di dire, due imprevisti pilastri in cemento armato che stavano a sottintendere un ulteriore ampliamento non riportato nel progetto ufficiale.
Papa Guido, non certo famoso per la pazienza, chiese subito lumi agli operai: "Guardi che l'ordine è stato istruito da suo figlio Giovanni".
Apriti cielo.
"Questo e uno stabilimento mica un aeroporto, quello li e tutto matto! Poi comando io, i soldi sono i miei".
Offeso dalla sceneggiata paterna di fronte a tutti gli operai, Giovanni corre in ufficio si siede davanti alla macchina per scrivere e senza perdere tempo inizia a battere la sua lettera di...dimissioni da indirizzare al padre.
Siamo nel 1956 e in quelle settimane di pseudo libertà Giovanni si dedica a una nuova (spensierata) attività relativa alla compravendita di stoviglie e pignatte.
La commedia di avanspettacolo, tuttavia, covava in seno un solo desiderio: la reazione del padre.
Replica che, dopo un po' di tempo, arrivo puntuale: "Se tu ti dimetti crolla tutto". Firmato "papa".
E alla Ignis tutto torno come prima.