Benito Butali, l'imprenditore che fondo nel 1999 l'impero Euronics - prima parte
La storia di Benito Butali, l'imprenditore che fondo nel 1999 l'impero Euronics (naturale evoluzione del marchio Get), parte da molto lontano ed e strettamente legata alla famiglia.
Dai combustibili fossili alla guerra
La storia di Benito Butali, l'imprenditore che fondo nel 1999 l'impero Euronics (naturale evoluzione del marchio Get), parte da molto lontano ed e strettamente legata alla famiglia, denominatore comune capace di sostenere e scandire, fino all'ultimo dei suoi giorni, l'agire di un uomo illuminato. Per ripercorrere la vita di Butali sfrutteremo il contributo fondamentale fornito dal libro, a lui dedicato, "Conta i soldi con le mani", che l'autore, Luca Caneschi, ha recentemente pubblicato per Rizzoli.
Roma, il papa e la Valdichiana
Per tratteggiare le vicende dei Butali è necessario, però, avvolgere le lancette del tempo e riportarle alla metà degli anni 50 dell'800.
La caotica situazione politica causata dai moti rivoluzionari suggeri alla famiglia Butali, molto probabilmente legata al papa, di lasciare Roma per trasferirsi in Valdichiana, dimora più adeguata alle mutate esigenze della famiglia.
In questo frangente, che potremmo definire un nuovo inizio, spicca la figura di Giangio. Sarà lui, infatti, a sviluppare le (nuove) fortune dei Butali. L'attenzione di Giangio verte prevalentemente sull'acquisto di terre, poderi che regalano in altura una distesa boschiva (da trasformare in legna, carbone e barcili), in collina gli olivi, mentre la pianura è destinata alla coltivazione del frumento.
Dei quattro figli di Giangio (Carlo, nonno di Benito, Quintilio, Filippo e Alfredo), solo i primi due daranno un senso all'attività imprenditoriale del padre.
Carlo, infatti, prende le redini dell'azienda di famiglia, mentre Quintilio si sposta in Francia dove, operando sempre nel settore del legname, crea un'importante azienda specializzata nell'acquisto di boschi di farnia. Gli altri due figli, Alfredo e Filippo, si faranno invece mantenere. Alfredo, fascista della prima ora, e totalmente assorbito dalla passione politica, Filippo, invece, risulta inaffidabile a causa della manifestazione di seri problemi d'instabilita mentale.
Dai combustibili fossili alla guerra
La parte solida della famiglia Butali (Carlo, la moglie Giuseppa e i loro figli) si occupano dell'azienda, maturando nel frattempo la prima grande intuizione: dedicarsi ai combustibili fossili. A rompere le uova nel paniere pensano, però, due guerre in cui l'Italia sarà protagonista. Guerre con cui i figli di Carlo e Giuseppa, in eta di leva, dovranno fare i conti.
Virgilio, sarà soldato stimato nella Guerra di Libia (1911) e nella Grande Guerra (1914-18), mentre Celso e Nello troveranno il modo d'imboscarsi lontano dalla prima linea per fare poi, a conflitto terminato, ritorno a casa. Giovanni, il più giovane del gruppo, quindi esentato dal conflitto, farà compagnia ai genitori, mentre l'unica figlia, Teresina, sarà stroncata dall'epidemia di febbre spagnola, proprio alla fine del 1918.