Storia di Benito Butali, l'imprenditore che fondo l'impero Euronics - parte VIII
Ripercorriamo la vita di Benito Butali grazie al contributo fondamentale fornito dal libro, a lui dedicato, "Conta i soldi con le mani", che l'autore, Luca Caneschi, ha recentemente pubblicato per Rizzoli.
Get Italia
Pur attraversato da parecchi dubbi, Butali decide di cedere alle lusinghe del gruppo Get (fortissimo nel mercato degli strumenti musicali) intenzionato a espandere la propria attività anche nel settore degli elettrodomestici.
Lo scopo e facilmente intuibile: raggiungere nuove quote di mercato che sarebbero state utopistiche sfruttando una corsa in solitaria.
Tuttavia, come spesso accade, non è tutto oro cio che luccica.
Butali ben presto apprende, anche attraverso le confessioni di una segretaria, che alcuni soci sono uso muoversi in modo estremamente opaco con operazioni al limite della legalità.
L'intervento di Butali durante il consiglio di amministrazione successivo alla scoperta degli ammanchi resta epico per la sua durezza.
Si conclude con la restituzione del maltolto da parte di alcuni soci "furbetti" e la loro conseguente esclusione dal consiglio.
Quest'ultimo viene, poi, rinnovato e la carica di presidente assegnata al vulcanico aretino.
Get Impresa
La cooperativa Get (acronimo di Gruppo elettrodomestici televisori) necessità, ora, di una trasformazione sostanziale per diventare un punto di riferimento cardine nel mercato dell'elettrodomestico.
Nasce, quindi, il progetto Get Impresa che passa da cooperativa a SpA con il benestare di Rolo Banca.
Nel frattempo, sempre su intuizione di Butali, sboccia anche Findomestic, gigante del credito al consumo, che "istituzionalizza" la vendita a rate a tasso zero.
Nasce Euronics
Il mercato, tuttavia, impone a Butali un ulteriore, clamoroso, mutamento: creare, insieme ai soci, un nuovo gruppo da considerare come la naturale evoluzione di Get: Euronics.
Si tratta di un marchio i cui soci rappresentano aziende indipendenti presenti sul mercato italiano, capaci di sviluppare sinergie organizzative e di marketing protette però sotto le frasche d'albero di un'unica insegna.
Oggi Euronics vanta quasi 450 punti vendita, suddivisi tra insegne Euronics, Euronics City, Euronics Point, Sme 9 e Comet, realtà con oltre 6.000 dipendenti.