Frigo assassino a Beinasco, sotto accusa due manager del gigante sudcoreano LG
Il cinema ha regalato momenti indimenticabili di suspense utilizzando macchine impazzite capaci di prendere vita trasformandosi in assassine. Quanto accaduto alla povera Eliana Rozio, un'insegnante di 46 anni di Beinasco, sembra proprio diretta emanazione di quella sceneggiatura.
Il cinema ha regalato momenti indimenticabili di suspense utilizzando macchine impazzite capaci di prendere vita trasformandosi in assassine.
Solo per citarne alcuni: "L'ascensore" del maestro olandese dell'horror Dick Maas; "Brivido" di un altro maestro dello stesso genere come Stephen King; il recente "La macchina infernale", ma soprattutto "The refrigerator", pellicola del 1991 diretta da Nicholas Jacobs.
Quanto accaduto alla povera Eliana Rozio, un'insegnante di 46 anni di Beinasco, sembra proprio diretta emanazione di quella sceneggiatura.
Perdere la vita per colpa di un elettrodomestico è evento raro, ma purtroppo non impossibile.
L'accusa del pm Chiara Canepa
Almeno così ipotizza, nella sua ricostruzione, il pm Chiara Canepa, che per la morte della Rozio ha posto sotto accusa due manager del colosso sudcoreano LG, società che ha prodotto il frigo difettoso.
Infatti, l'autopsia eseguita pochi giorni dopo il tragico evento dimostrò, come causa del decesso, l'esalazione da parte della vittima di fumi tossici causati dalla combustione del materiale isolante presente nella scocca del frigorifero.
Ai due dirigenti indagati viene contestata la violazione di una norma comunitaria e di aver «collocato all'interno del frigorifero una scheda madre alimentata da corrente elettrica e non isolata con materiale ignifugo rispetto alla schiuma poliuretanica di coibentazione del frigorifero medesimo, esponendo così l'utente a rischio di incendio e di inalazione delle sostanze nocive derivanti dalla combustione della schiuma».
Al momento, dopo la riapertura del caso da parte del Gip, in seguito all'opposizione presentata dall'avvocato di parte civile, l'unica certezza è rappresentata da un malfunzionamento della macchina da dove, in seguito, si sono sprigionate le fiamme.