Dramma a Porcari: quattro vittime a causa del monossido di carbonio
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Dramma a Porcari: quattro vittime a causa del monossido di carbonio

L'intossicazione da monossido di carbonio è stata fatale per quattro membri di una famiglia albanese residente a Porcari, piccolo comune alle porte di Lucca. Nel mirino degli inquirenti la caldaia, peraltro di recente installazione. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo

Tragedia a Porcari, in provincia di Lucca, dove un'intera famiglia di origini albanesi è stata uccisa, nel proprio appartamento, a causa delle esalazioni da monossido di carbonio causate, molto probabilmente, dal malfunzionamento di una caldaia.

Papà Arti Kola, 44 anni, di professione verniciatore, la moglie Jonida, casalinga di 48 anni, e i due figli della coppia, Hajdar di 22 anni, elettricista e Xhesika, studentessa di appena 15 anni, non hanno, purtroppo, avuto scampo.

I fatti

I Carabinieri sono giunti sul posto intorno alle 22 dopo che una precedente chiamata, giunta al 118 intorno alle 20 di mercoledì 4 febbraio, aveva lanciato l'allarme.

Purtroppo, la telefonata di Turim (il fratello poi messo in salvo), probabilmente per colpa del monossido di carbonio, imprecisa e annebbiata, indica agli operatori un numero civico sbagliato, circostanza che impedisce ai soccorritori d'individuare prontamente la palazzina.

Grazie all'intervento dei Carabinieri, che individuano nel frattempo il numero di telefono da cui è partita la chiamata, s'identifica il corretto numero civico dell'abitazione.

Nonostante il tentativo d'intervento combinato da parte di Carabinieri e Vigili del Fuoco, giunti sul posto per mettere in sicurezza lo stabile, non c'è stato nulla da fare.

I quattro componenti della famiglia sono stati esposti, per un tempo fatale, al gas tossico.

Caldaia killer?

Sarà ora compito della procura stabilire se la caldaia, peraltro di recente installazione, sia da considerare la causa della morte della famiglia albanese.

Dopo aver posto l'abitazione, luogo della tragedia, sotto sequestro, sarà compito degli inquirenti risalire al soggetto che ha montato la caldaia per capire se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza e i relativi collaudi dell'apparecchio.

Il sostituto procuratore, Paola Rizzo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, disponendo l'esame esterno e le analisi del sangue, per verificare se a uccidere la famiglia Kola sia stato, inequivocabilmente, il monossido di carbonio.