Condannata la "banda dello spurgo"
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Condannata la "banda dello spurgo"

Il sodalizio, secondo l'accusa una vera e propria associazione a delinquere, operava a Roma. La tecnica? Ingigantire in modo fantasioso i danni lamentati dai clienti al fine d'imporre costi di riparazione fuori mercato. Alla banda pene dai sette ai due anni

Agiva come una vera e propria associazione a delinquere la cosiddetta "banda dello spurgo". Nascosta dietro i panni professionali di un'azienda idraulica (Spurgo Srl), specializzata, si fa per dire, in interventi per ridotti problemi idraulici, il sodalizio, come indicato da più clienti, trasformava il guasto in danno decisamente ingente allo scopo di richiedere somme di denaro fuori mercato per la riparazione.

Oltre una ventina le vittime della "banda" guidata da Michel Paludi (condannato, come riporta il Corriere.it, a 7 anni di carcere con rito abbreviato).

Le vittime

Sono ristoratori, liberi professionisti, anziani e pure un convento di suore (le "Suore ospedaliere della misericordia")

La tecnica

La struttura della truffa, in verità, s'è rivelata abbastanza semplice.

La Spurgo srl è dotata, infatti, di un sito con l'obiettivo di attirare, sfruttando i motori di ricerca, potenziali clienti usando accattivanti messaggi.

Quindi, una volta contattati dagli ignari clienti per aggiustare perdite e infiltrazioni e dopo essersi accordati telefonicamente per una cifra legata all'intervento intorno ai 500 €, gli operai, una volta sul posto, lamentavano un problema (fantasioso) molto più serio, intimando al malcapitato di pagare cifre oltre i 2.000 €.

Alle obiezioni, giustamente sollevate dal cliente, il titolare avrebbe minacciato di lasciare il locale pieno di liquami, di fatto costringendo il malcapitato a saldare la salata parcella.

Le condanne

A dire del pm Claudio Santangelo, come anticipato, la Spurgo trasformava dunque piccoli problemi in danni gravi e inesistenti per lucrare compensi record.

Motivo per cui il gestore è stato condannato a 7 anni, in abbreviato.

Le altre sette persone imputate insieme al gestore sono state condannate a pene tra i 2 e i 3 anni.

Gli avvocati degli operai interessati dalla condanna hanno annunciato di presentare richiesta di appello contro, a loro dire, ingiusta sentenza.