Unieuro in vendita: diventerà francese?
I primi spifferi risalgano a metà luglio. Un venticello che potrebbe, presto, trasformarsi in un vero e proprio terremoto: Unieuro, importante brand italiano leader nella distribuzione di prodotti elettronici di consumo ed elettrodomestici, è a un passo dal diventare francese.
Infatti, attraverso l'offerta pubblica di acquisto, che ha già ricevuto il parere positivo da parte della Consob, il gigante francese Fnac Darty (in collaborazione con la società Ruby Equity Investment del suo principale azionista, il magnate ceco Daniel Kretinsky) ha messo nel mirino un pezzo di storia italiana legato al mondo dell'elettrodomestico.
Sarà, dunque, il mercato, o meglio gli azionisti di Unieuro, a decidere il futuro del colosso romagnolo.
Al momento, l'offerta economica è attestata a 9 € ad azione più 0,1 di azioni Fnac Darty.
Il valore complessivo dell'operazione è di poco inferiore ai 250 milioni di euro.
Se la "marsigliese" risuonerà stabilmente in azienda sarà il tempo a stabilirlo, certo è, e non si tratta di un dettaglio irrilevante, che già oggi alcuni dei principali azionisti sono francesi: la compagnia di telecomunicazioni Iliad (12%) e l'asset manager Amundi (5%, controllata dalla banca Crédit Agricole), e la stessa Fnac Darty con il 4,4%.
Tuttavia, l'importante operazione di acquisizione sta suscitando molta preoccupazione tra i sindacati di categoria a causa delle scarse informazioni ricevute d'Oltralpe e, soprattutto, per le eventuali negative ricadute occupazionali che potrebbero minare e mettere in pericolo i posti di lavoro di oltre 5.000 dipendenti.
Ci sono ancora due mesi di tempo per capire se, effettivamente, la creatura di Paolo Farinetti, padre del più noto Oscar, passerà di mano.
La palla ora passa agli azionisti e, come dicono i francesi, al… mercato.