Unieuro, I fondatori respingono la proposta francese
Sul possibile passaggio in mani francesi di Unieuro, arriva la netta presa di posizione della famiglia Silvestrini (fondatrice di Marco Polo, oggi Unieuro), dall'offerta pubblica di acquisto presentata da Fnac Darty.
Come emerge dall'articolo pubblicato da "Il Resto del Carlino", Maria Grazia Silvestrini, anche a nome del fratello Giuseppe, ritiene l'offerta lontana dalle reali dimensioni dell'azienda.
Proposta che, per i Silvestrini, non tiene in debito conto il valore di un'azienda leader nella distribuzione di prodotti elettronici di consumo ed elettrodomestici.
Al momento, i francesi hanno lanciato un'offerta pubblica d'acquisto da 250 milioni, impostata con queste modalità: 9 € ad azione + 0,1 azioni ordinarie di nuova emissione di Fnac Darty.
Una proposta che i Silvestrini respingono al mittente "pesando" il valore di Unieuro, tra i 350-380 milioni di euro, considerando sia la potenzialità sia la strategia di crescita avviata dall'azienda.
La partita entrerà nel vivo solo nella seconda metà di questo mese, nel frattempo, però, l'Opa avanza con grande lentezza, tanto che Fnac può vantare una crescita pigra del pacchetto azionario, passato dal precedente 4,4 al 6%.
In attesa, però, del passaggio dato per scontato delle quote tenute in pancia da Iliad e dal fondo Amundi, entrambi francesi, nell'ottica di sostenere un gioco di squadra dal sapore patriottico.
Basterà la voce del secondo azionista del gruppo (10% delle quote) a modificare l'offerta francese in senso migliorativo?
Dalla Francia, per ora, tutto tace, aspettando anche eventuali azioni del governo a tutela degli interessi italiani.