Unieuro, Fnac riduce la soglia di adesione all'opas
Attraverso una breve nota, Fnac Darty e Ruby Equity Investment hanno deciso di cambiare la strategia di attacco nei confronti delle azioni Unieuro ancora non detenute.
Infatti, la soglia inizialmente prevista del 90% del capitale è stata ridimensionata al 66,67%.
Nel comunicato si specifica che "Questa soglia di partecipazione permetterà agli offerenti di proporre e di deliberare, nell'assemblea degli azionisti di Unieuro, la fusione di Unieuro in una società non quotata, nel rispetto della disciplina in materia di operazioni con parti correlate, così ottenendo la revoca della quotazione delle azioni di Unieuro".
Si tratta di una contromossa suggerita, probabilmente, dalle lamentele apparse sugli organi di stampa alcuni giorni fa.
Rimostranze espresse dalla famiglia Silvestrini (fondatrice di Marco Polo, poi Unieuro), per voce di Maria Grazia Silvestrini, a contrasto di un'offerta considerata lontana dalle reali dimensioni dell'azienda.
In qualsiasi caso, da Fnac si ritengono "fermamente convinti che la combinazione, che creerà un rivenditore leader nel settore della vendita al dettaglio di elettronica di consumo, elettrodomestici e prodotti editoriali e servizi in Europa meridionale e occidentale, rappresenti un vantaggio per tutti i clienti, dipendenti e gli affiliati in franchising di entrambe le società e intendono mantenere tutti i dipendenti di Unieuro".
Al momento, tuttavia, l'offerta francese resta invariata.
Restano da capire le intenzioni del governo italiano relative a un ventilato intervento a protezione e tutela degli interessi nazionali.