Ue, caldaie: salta il divieto di commercializzazione dal 2029
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Ue, caldaie: salta il divieto di commercializzazione dal 2029

Inaspettata retromarcia dei tecnici della commissione europea relativamente al divieto di commercializzazione delle caldaie a partire dal 2029. La linea green inizia a mostrare le prime crepe. Il nuovo testo prevede una linea più morbida per raggiungere gli obiettivi indicati nell'Energy performance of buildings directive

Clamorosa retromarcia, da parte dell'Ue, sul divieto di commercializzare le caldaie a partire dal 2029.

Pare ormai evidente come gli obiettivi green imposti dalla Commissione europea mostrino, oggi, un passo incerto.

Infatti, l'aggiornamento del testo della bozza denominata "Ecodesign" che disciplina gli standard da rispettare dei prodotti in commercio, pare stravolgere completamente le intenzioni indicate nel documento del 2023.

Dalla messa all'indice delle caldaie, prevista per il 2029, i nuovi parametri sembrano escludere totalmente questa ipotesi, tanto da comprendere nei campioni di riferimento sia i modelli a condensazione sia quelli tradizionali.

Cambio di rotta: i motivi

Come sottolinea il Sole24Ore.it, "La questione passa dalle tabelle allegate al provvedimento. E mette al centro un parametro chiamato «limite minimo di efficienza stagionale»."

Questo parametro, nella precedente proposta, era stato fissato a livelli proibitivi per le caldaie, escludendo effettivamente tutti i modelli dal mercato indipendentemente dalle loro caratteristiche tecniche.

Nella pratica, si trattava di un bando per le caldaie, che aveva scatenato reazioni durissime in tutta la filiera del gas.

Il nuovo documento

Il testo, in discussione fino a Santo Stefano, invece, certificherebbe una inversione a "U" per ciò che concerne il settore del gas.

L'orientamento stabilito dalle nuove tabelle sui limiti di efficienza ritoccherebbe drasticamente la precedente bozza, mostrando, ora, standard tecnici molto più morbidi.

Circostanza che permetterà la commercializzazione sia delle caldaie a condensazione sia di quelle tradizionali.

In sintesi, significa che l'Epbd (Energy performance of buildings directive, ndr) si raggiungerà solo attraverso le azioni politiche dei paesi membri e non facendo leva su vincoli normativi.

Ovviamente soddisfatti i produttori per la cancellazione di una misura definita "folle" che avrebbe irrimediabilmente danneggiato il settore.