Troppo caldo: gli operai della Electrolux di Forlì incrociano le braccia
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Troppo caldo: gli operai della Electrolux di Forlì incrociano le braccia

A causa dell'eccessivo caldo registrato in alcuni reparti, gli operai hanno deciso d'interrompere anticipatamente il turno di lavoro a tutela della propria salute. Duri i sindacati che rinfacciano all'azienda di non avere a cuore il benessere dei propri dipendenti.

L'ondata di calore che sta investendo l'Italia non risparmia neanche il mondo del lavoro.

A Forlì, per esempio, per protestare a causa delle elevate temperature registrate nei capannoni aziendali, gli operai della Electrolux hanno deciso d'incrociare le braccia per tre ore.

Un'iniziativa del tutto spontanea capace di registrare un alto picco di adesione da parte dei dipendenti.

La richiesta dei lavoratori, in questa fase estiva particolarmente critica per ciò che concerne il caldo, riguarda un alleggerimento del ritmo di produzione, maggiori pause in presenza di un caldo eccessivo, oltre a interventi strutturali per migliorare l'impianto di raffrescamento negli ambiti di lavoro.

La protesta è partita alle 12:15 a causa dello stress termico causato dal caldo (con punte registrate in alcuni reparti di 40°).

Molto duri i sindacati: "La salute per Electrolux non è una priorità", ammonisce Cinzia Colaprico di Rls Fiom. I dirigenti lavorano al fresco, chi è sulle linee, invece, sopporta temperature insostenibili.

Nell'attesa di una probabile pausa determinata dall'arrivo dei temporali, il governo cerca d'informare i cittadini grazie al lavoro impostato da una cabina di regia varata al fine di fronteggiare l'emergenza caldo.

Al numero di emergenza 1500 sono state già registrate il 40% in più di telefonate rispetto allo scorso anno.