La crisi senza fine del "bianco"
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La crisi senza fine del "bianco"

La prossima chiusura dello stabilimento Candy di Brugherio è solo l'ultimo tassello di una congiuntura negativa che sta colpendo il settore. Non basteranno a risollevare le sorti del mondo degli elettrodomestici i bonus annunciati in manovra. Un aiuto alle famiglie (e quindi anche alle imprese), invece, potrebbe arrivare dal circuito bancario...

L'ultima spallata è arrivata con la chiusura dello stabilimento Candy di Brugherio, annunciata da Haier. Infatti, la proprietà cinese ha deciso di interrompere la produzione di lavatrici già dal prossimo mese di giugno, una decisione che sta creando apprensione negli oltre mille dipendenti dell'azienda.

Una stretta, purtroppo, in linea con quelle già predisposte da Beko ed Electrolux, che va a delineare uno stato d'emergenza per il settore, in atto da tempo in Italia.

Le cause vanno ricercate in diversi ambiti che proviamo a elencare.

Le cause della crisi

Partiamo dalla pigrizia dei clienti che, soprattutto per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, tendono a virare verso opzioni conservative, mantenendo in vita apparecchi funzionanti ma ad alto consumo energetico (quindi economicamente svantaggiosi per i costi in bolletta).

Poi, si aggiunga il lento declino determinato del mercato immobiliare abbinato a un problema di competitività, causata sia dai costi alti della filiera di produzione sia dalla spietata concorrenza proveniente da est, capace di offrire elettrodomestici a prezzi più vantaggiosi.

D'altra parte, il tempo dei grandi capitani d'industria, che noi di Archimede stiamo raccontando nella sezione "Storie" del nostro magazine, è finito, ormai, nell'archivio dei ricordi lontani.

Anzi, a proposito del vento dell'est, uno zefiro maligno induce addirittura a pensare che l'aggressività di alcuni mercati sia "sussidiata da certi Stati per conquistare l'Europa con i bassi prezzi".

Qualche speranza all'orizzonte

Una piccola spinta al settore in crisi potrebbe arrivare dal nuovo taglio dei tassi applicato dalla Bce.

Infatti, secondo il sindacato bancario Fabi "dall'inizio del 2024, le banche, in previsione di un ritorno a una politica monetaria meno restrittiva da parte dell'Eurotower, hanno anticipato la prevista riduzione dei tassi e la discesa potrebbe proseguire nei prossimi mesi.

Di qui, vantaggi significativi per le famiglie, sia per comprare casa sia per comprare automobili o elettrodomestici".

Al momento, gli incentivi previsti nell'ultima Manovra per favorire la sostituzione di vecchi elettrodomestici con quelli più efficienti, rappresentano solo una boccata d'ossigeno e non una soluzione strutturale per aziende che si trovano davanti a sfide decisamente complicate se paragonate, per esempio, alla potenza di alcuni colossi asiatici entrati prepotentemente nei mercati europei.