Diritto alla riparazione, Open Repair Alliance lancia un grido d'allarme
Nell'articolo pubblicato lo scorso luglio, intitolato "Diritto alla riparazione: entra in vigore la nuova direttiva Ue", abbiamo dato notizia del tragitto sostenuto, se non proprio imposto, dall'Unione europea verso un nuovo "Green deal industriale", un programma che coinvolgerà, ovviamente, anche il mondo degli elettrodomestici e delle assistenze.
L'obiettivo della direttiva (che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 31 luglio 2026) riguarda la tutela dei consumatori nell'ambito della transizione verde lanciata da tempo dall'Unione europea.
Eppure, come ammonisce un noto proverbio, non tutto è oro ciò che luccica.
Così almeno sembra scandire l'ultimo report della Open Repair Alliance, rilanciato dal Corriere della Sera, secondo cui per circa il 96% dei prodotti non esiste alcun diritto alla riparazione garantito.
Si tratta di un'analisi approfondita che ha riguardato oltre 200.000 tentativi di riparazione di articoli elettrici ed elettronici provenienti da circa 20.000 eventi diversi.
Parliamo, per la maggior parte, di malfunzionamenti che riguardano tutti gli apparecchi elettronici e non solo il mondo delle assistenze sui grandi elettrodomestici fuori garanzia tanto care ad Archimede.
Tuttavia, la relazione introduce un problema interessante su cui è giusto interrogarsi.
Il dato che balza subito all'occhio evidenzia una vistosa discrasia rispetto a quanto annunciato proprio dalla direttiva Ue.
Infatti, per il 96% dei prodotti che rientrano nei cosiddetti "eventi di riparazione" (in diverse città europee e nel mondo) sfugge alla riparazione garantita.
Gli ostacoli che si frappongono tra il consumatore e i centri assistenza sono di diversa natura.
Il principale intralcio al completamento di una riparazione riguarda, nel 25% dei casi, l'assenza di pezzi di ricambio e nel 18% l'alto costo dei pezzi da sostituire.
Anche il design del prodotto, questo è un dato davvero curioso, interpreta un ruolo decisivo: nel 16% dei casi, infatti, risulta impossibile riparare un guasto perché non si riesce ad aprire l'elettrodomestico.
Infine, nel 12% dei casi le informazioni utili alla riparazione non sono disponibili, circostanza che si traduce come una beffa per il consumatore e, soprattutto, per l'economia delle famiglie.
Se la strada della rivoluzione verde è stata tracciata, il cammino da percorrere per la sua realizzazione sembra piuttosto incerta.
Lo scopo del legislatore appare chiaro, come raggiungerlo, però, ancora decisamente confuso...