Caldaie: Stop ai controlli a casa. Protesta dell'Unione artigiani
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Caldaie: Stop ai controlli a casa. Protesta dell'Unione artigiani

Fa discutere la bozza redatta dal Mase relativa all'interruzione dei controlli sugli impianti termici. Per gli artigiani la volontà di semplificare voluta suggerita dal ministero aumenterebbe il rischio d'incidenti domestici

Verrebbe da dire che non c'è pace per le caldaie.

Dopo l'inaspettata retromarcia dei tecnici della commissione europea relativamente al divieto di commercializzazione delle caldaie a partire dal 2029, anche lungo lo stivale qualcosa sta per cambiare.

La bozza del Mase

Infatti, la nuova bozza redatta dal Mase, sui controlli degli impianti termici, ha fatto sobbalzare l'Unione Artigiani della provincia di Milano e di Monza Brianza.

Nell'ottica di "semplificare", l'articolo 8, comma 3 del nuovo testo certifica l'eliminazione delle ispezioni (in presenza) per tutti gli impianti sotto i 70 kilowatt.

Ovverosia, la maggior parte delle caldaie domestiche a gas, modelli che in Italia ammontano a circa 20 milioni, di cui almeno sette milioni con più di 15 anni di età.

Come sottolinea il Corriere.it, "il nuovo schema di decreto fissa inoltre come standard nazionale un solo controllo di efficienza energetica ogni quattro anni, lasciando alle Regioni la possibilità di fare di più, ma solo motivandolo in modo robusto". Un dettaglio che rischia di avere un effetto perverso: scoraggiare proprio quei territori che negli anni hanno costruito modelli di controllo più avanzati. In Lombardia, per esempio, ogni anno viene ispezionato il 5% degli impianti, come previsto dalla normativa. I controlli sull'efficienza si alternano alla pulizia delle caldaie, garantendo — soprattutto in Pianura Padana — minori emissioni, maggiore sicurezza e anche risparmi sui consumi.

Secondo gli artigiani, il rischio più evidente riguarderebbe la preoccupazione legata agli incidenti da malfunzionamenti.

Incidenti causati dal gas: i numeri

Infatti, tra il 2019 e il 2023, secondo i dati del Comitato Italiano Gas, gli incidenti legati al gas a uso civile sono stati 1.119, con 128 decessi e 1.784 infortunati.

Numeri che raccontano una realtà decisamente critica, che poco si amalgama con il desiderio di semplificazione annunciato dal ministero competente.