Bonus elettrodomestici e bonus mobili: stop al doppio incentivo per 300mila contribuenti
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Bonus elettrodomestici e bonus mobili: stop al doppio incentivo per 300mila contribuenti

Stop al doppio incentivo per chi ha acquistato elettrodomestici nel 2025. Con l'aggiornamento dei sistemi informatici della pubblica amministrazione diventa infatti pienamente operativa l'incompatibilità tra bonus elettrodomestici e bonus mobili per gli stessi acquisti.

Secondo le stime, la novità riguarda circa 300mila contribuenti che hanno utilizzato il voucher statale per sostituire apparecchi domestici con modelli più efficienti.

I dati relativi ai contributi concessi verranno ora trasmessi all'Agenzia delle Entrate e compariranno nella dichiarazione dei redditi precompilata, rendendo impossibile ottenere anche la detrazione del bonus mobili sugli stessi beni.

L'obiettivo è evitare la sovrapposizione tra agevolazioni pubbliche e garantire un controllo più rapido sulle spese che beneficiano di incentivi statali.

Cos'è il bonus elettrodomestici

Il bonus elettrodomestici è un contributo introdotto per incentivare la sostituzione di apparecchi domestici obsoleti con modelli più efficienti dal punto di vista energetico.

La misura è stata finanziata con circa 50 milioni di euro e ha registrato una forte adesione da parte delle famiglie italiane, con richieste che hanno superato il milione nei primi giorni di apertura delle domande.

Il meccanismo prevede uno sconto diretto applicato al momento dell'acquisto, senza necessità di recuperare la spesa negli anni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Le caratteristiche principali

Il contributo prevede alcune condizioni precise:

  • sconto fino al 30% del prezzo di acquisto
  • massimo 100 euro per nucleo familiare
  • fino a 200 euro per famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro
  • obbligo di smaltimento del vecchio elettrodomestico
  • valido solo per prodotti con classe energetica elevata

Tra gli apparecchi acquistabili con il bonus rientrano frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e altri grandi elettrodomestici di nuova generazione.

Perché il bonus non è cumulabile con il bonus mobili

Il bonus elettrodomestici non può essere utilizzato insieme al bonus mobili quando l'incentivo riguarda lo stesso prodotto.

Il bonus mobili, infatti, è una detrazione fiscale del 50% collegata agli interventi di ristrutturazione edilizia e permette di recuperare nel tempo una parte della spesa sostenuta per arredamento ed elettrodomestici.

In particolare:

  • la detrazione è calcolata su una spesa massima di 5.000 euro
  • il rimborso viene suddiviso in 10 anni
  • riguarda mobili e grandi elettrodomestici destinati ad abitazioni ristrutturate

La differenza tra le due misure è quindi nel meccanismo: contributo immediato contro detrazione fiscale. Proprio per questo la normativa prevede che non possano essere utilizzate insieme per gli stessi acquisti.

Cosa cambia nella dichiarazione dei redditi

La novità più rilevante riguarda i controlli fiscali.

Grazie allo scambio di dati tra amministrazioni pubbliche, il contributo ottenuto con il bonus elettrodomestici sarà registrato automaticamente nei sistemi dell'Agenzia delle Entrate.

Questo significa che nella dichiarazione precompilata il beneficio risulterà già associato al contribuente.

In caso di tentativo di inserire anche la detrazione del bonus mobili per lo stesso elettrodomestico, il sistema potrà segnalare l'anomalia o bloccare l'agevolazione non compatibile.

Il nuovo meccanismo punta a rendere più efficienti i controlli e a ridurre il rischio di errori nella dichiarazione dei redditi.

Un incentivo che ha spinto il mercato

Nonostante il valore relativamente contenuto, il bonus elettrodomestici ha avuto un impatto significativo sul mercato.

Alcuni dati aiutano a capire l'interesse dei consumatori:

  • oltre 1 milione di richieste registrate nelle prime fasi della misura
  • circa 300mila voucher concessi
  • fondi disponibili esauriti in tempi rapidi

Il motivo principale è legato alla crescente attenzione verso efficienza energetica e riduzione dei consumi domestici, fattori che incidono direttamente sulle bollette delle famiglie.