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Beko, Urso: «Non può chiudere gli stabilimenti in Italia»

Nel corso di un'audizione presso la commissione Attività produttive, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è tornato sul caso Beko.

Beko, come riporta l'agenzia Ansa, «non può chiudere gli stabilimenti in Italia dopo l'acquisizione di Whirlpool per effetto dell'esercizio della clausola golden power e se riteniamo che non è stato pienamente rispettato, possiamo inibirne l'azione o sanzionare l'impresa».

Una presa di posizione forte in risposta alla strategia intransigente confermata dal responsabile relazioni esterne di Beko, Maurizio David Sberna, durante il tavolo con istituzioni e sindacati svoltosi a Palazzo Piacentini il 10 dicembre.

Urso nel suo intervento in commissione ha rilanciato la prospettiva di un tempo supplementare per gennaio.

In sintesi, il ministro si aspetta da Beko una proposta seria, insomma uno sforzo maggiore, capace di superare la ghigliottina dei licenziamenti.

Infatti, durante l'audizione non si è sottratto a diversi rimproveri nei confronti dell'azienda a capitale turco, pur auspicando un finale decisamente più positivo.

In tal senso, Beko, questo uno dei passaggi più significativi di Urso, «dovrà approfondire meglio e presentare un piano industriale che sia pienamente rispettoso dell'esercizio della golden power. Poi possiamo discutere di come accompagnare il processo di riconversione».