Beko, svolta al MiMit: bozza d'intesa con azienda e sindacati
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Beko, svolta al MiMit: bozza d'intesa con azienda e sindacati

Accordo che, però, dovrà essere valutato dai lavoratori prima della definitiva approvazione. Senza scogli, la firma con il ministro Urso è prevista il prossimo 14 aprile.

Fumata bianca in arrivo per quanto riguarda la vertenza Beko.

Nella notte è stata raggiunta una bozza d'intesa tra MiMit, azienda, sindacati e istituzioni del territorio.

Accordo che sarà sottoposto ai lavoratori per una valutazione complessiva prima dell'approvazione.

Dei 2.000 esuberi annunciati lo scorso novembre, l'ipotesi di accordo prevede 700 esuberi in meno, 300 milioni di investimenti per il triennio 2025-2027, il recupero del sito di Siena, un piano di "scivoli" per favorire l'esodo volontario (fino a 85.000 €) e due anni di Cigs.

Ora non resta che attendere l'esito della consultazione tra i lavoratori per giungere alla svolta decisiva.

Senza intoppi, la firma decisiva con il ministro Adolfo Urso è prevista per il 14 aprile.

Gli investimenti di Beko in Italia

L'accordo prevede, soprattutto, per il triennio 2025-27, importanti investimenti da parte di Beko per migliorare la competitività degli impianti di produzione, con un occhio di riguardo per le tecnologie del "cooking".

Un piano decisamente importante, pari a circa di 300 milioni di euro complessivi.

Gli esuberi

I soggetti coinvolti nella trattativa hanno convenuto che gli esuberi non potranno essere superiori a 1.284 unità (con l'auspicio, grazie al progetto di reindustrializzazione di Siena affidato a un advisor esterno, di portare la cifra sotto i 1.000 addetti).

Gli ammortizzatori sociali

Per quanto riguarda, infine, gli ammortizzatori, per contenere l'impatto negativo generato dal piano industriale, è prevista l'adozione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) a titolo di trattamento straordinario di integrazione salariale, anche in deroga.

L'ipotesi di accordo siglato nella notte prevede, in qualsiasi caso, che governo e sindacati operino per prevedere ogni azione utile per ricollocare le persone attualmente in esubero.