Beko, buone notizie per oltre 300 dipendenti: resta in attività lo stabilimento di Comunanza (Ascoli Piceno)
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Beko, buone notizie per oltre 300 dipendenti: resta in attività lo stabilimento di Comunanza (Ascoli Piceno)

Finalmente una schiarita nella trattativa tra Beko Europe, Governo e parti sociali: salvi i posti di lavoro dello stabilimento di Comunanza (Ascoli Piceno).

Dopo il piano tritacarne presentato lo scorso novembre da Beko Europe arrivano, finalmente, buone notizie per molti lavoratori marchigiani preoccupati per i posti di lavoro messi in discussione dalla newco turco-americana.

A darne annuncio il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso dopo un incontro, tenutosi in Turchia, con i vertici di Beko.

Per quanto riguarda le Marche, a questo punto, resta ancora vivo il problema legato a Fabriano (Ancona), con i già comunicati 300 esuberi tra impiegati, quadri, dirigenti, oltre ai 68 impiegati nello stabilimento di Melano.

Buone notizie erano giunte, durante uno degli ultimi incontri al ministero, anche per lo stabilimento di Cassinetta (Milano) con la comunicazione di ritirare la decisione di dismettere le due linee di montaggio.

Il ridimensionamento del volume d'affari sarà ottenuto grazie al riordino dei turni di lavoro, circostanza che permetterà di abbassare gli esuberi a 350 unità, a fronte delle originarie 540.

Più complicato, invece, il percorso che riguarda Siena.

Beko Europe ha mantenuto ferma l'intenzione di cessare la produzione entro la fine dell'anno, pur condividendo la disponibilità nel mantenere in essere il contratto d'affitto dell'area e i rapporti di lavoro siglati fino al 2027.

Ancora abbastanza aleatorio, tuttavia, il piano di reindustrializzazione presentato a Governo e parti sociali.

Prossimo appuntamento, sempre al Mimit, fissato il prossimo 24 febbraio per un nuovo tavolo tecnico.