Beko annuncia 2.000 esuberi: governo e sindacati in allarme
La notizia è giunta come una doccia fredda. Anzi gelata.
Il Gruppo Beko Europe (realtà nata dall'acquisizione di Whirlpool Europa da parte dell'azienda turca Arcelik) annuncia, attraverso la presentazione del piano di trasformazione industriale di lungo periodo che riguarda l'Italia, la previsione di circa 2.000 esuberi a livello nazionale.
È quanto si apprende da fonti sindacali durante il tavolo in corso presso il Mimit con azienda, sindacati e tecnici del Ministero e presieduto dal sottosegretario con delega alle crisi d'impresa, Fausta Bergamotto.
Coinvolte sarebbero gli stabilimenti di Siena, Comunanza (Ascoli Piceno) e della linea del freddo a Cassinetta.
"Non accetteremo conclusioni che non siano condivise con le organizzazioni sindacali," dichiara Bergamotto. "Eserciteremo ogni tipo di azione possibile affinché la proprietà cambi strategia" conclude il sottosegretario.
I sindacati dichiarano che il Governo deve esercitare la golden power inserita nella cessione di Whirlpool Emea a Beko per proteggere i lavoratori da un "piano socialmente brutale e il tentativo di saccheggio industriale."
Un nuovo tavolo di confronto è stato riconvocato il 10 dicembre alle 14.