Lo sapevi che l'asciugatrice moderna è nata per colpa degli inverni americani? Illustrazione generata con AI
Lo sapevi che

Lo sapevi che l'asciugatrice moderna è nata per colpa degli inverni americani?

Asciugare il bucato all'aperto durante i rigidi inverni del Nord America non era esattamente semplice. Negli anni Trenta J. Ross Moore cercò una soluzione al problema e mise a punto un apparecchio con aria calda e cestello rotante che anticipava l'asciugatrice domestica moderna.

Prima dell'asciugatrice c'erano il sole, il vento e naturalmente il filo per stendere il bucato.

Soluzioni efficaci, almeno quando il clima collaborava.

Negli anni Trenta l'americano J. Ross Moore lavorò invece a un sistema che consentisse di asciugare la biancheria indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

Il problema era particolarmente sentito durante i rigidi inverni del Nord degli Stati Uniti.

La soluzione sviluppata da Moore conteneva già alcuni degli elementi fondamentali dell'asciugatrice che conosciamo oggi: una fonte di calore, aria calda e un cestello nel quale gli indumenti ruotavano durante l'asciugatura.

Nel 1930 Moore realizzò un primo dispositivo elettrico per asciugare il bucato e negli anni successivi perfezionò il progetto, sviluppando versioni alimentate sia a elettricità sia a gas.

Il passaggio decisivo arrivò nel 1937, quando, a causa delle difficoltà finanziarie incontrate nel portare autonomamente sul mercato l'invenzione, Moore cedette il progetto alla Hamilton Manufacturing Company.

Nel 1938 Hamilton iniziò la commercializzazione dell'asciugatrice elettrica. Tra quell'anno e il 1941 ne furono venduti oltre 6.000 esemplari: ancora una nicchia rispetto agli standard successivi, ma sufficiente per aprire la strada a una nuova categoria di grandi elettrodomestici.1

La vera diffusione sarebbe arrivata nel dopoguerra. Nel 1947 negli Stati Uniti furono vendute circa 41.000 asciugatrici elettriche e 20.000 a gas. Alla metà degli anni Cinquanta, circa una famiglia americana su dieci ne possedeva già una.

Da quel momento l'evoluzione accelerò: timer, regolazione della temperatura, raffreddamento finale, controllo automatico dell'umidità e, successivamente, sistemi a condensazione avrebbero progressivamente trasformato la macchina.

Fino alle moderne asciugatrici a pompa di calore.

Un elettrodomestico nato, in fondo, da un'esigenza molto semplice: poter fare il bucato senza dover guardare che tempo fa.

Note

  1. U.S. Bureau of Labor Statistics, «Hedonic Quality Adjustment Methods For Clothes Dryers In the U.S. CPI» ↩