Tra ceste e barrocci: i lavandai di Bagno a Ripoli e il rito del lunedì
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Tra ceste e barrocci: i lavandai di Bagno a Ripoli e il rito del lunedì

I lavandai di Grassina e Bagno a Ripoli dedicavano il lunedì mattina alla gita a Firenze, per il ritiro della biancheria presso i clienti.

In città si andava in tram, da quando il servizio fu inaugurato nel 1909, in bicicletta, oppure si prenotava il servizio di diligenza a cavallo.

Il punto d'arrivo erano le zone riservate alle rimesse delle cosiddette "ceste", barroccini senza pianale - sostituito da una grande cesta di castagno - che venivano noleggiati per andare a ritirare la biancheria di casa in casa.

Con il carico si tornava alla rimessa a un'ora concordata con il trasportatore, di solito un contadino con l'asino, che portava a casa le balle abbarcate sul barroccio, offrendo spesso un passaggio alle donne, che in tal modo rientravano in lavanderia nel pomeriggio per avviare la bollitura dei panni.