Della mia attività ho amato, e amo ancora tutto
Oltre quarant'anni dedicati al settore delle riparazioni senza ripensamenti né delusioni. Francesco Occhipinti si gode la meritata pensione raccontando ad Archimede una vita fatta di sacrifici e con l'elettronica, sullo sfondo, come denominatore comune. Senza dimenticare le sue passioni: la famiglia e l'orto pensato per la nuova villetta.
Gli esordi
Dopo la scuola da elettrotecnico, alla fine degli anni 70, grazie soprattutto a uno zio responsabile di un'azienda di impianti elettrici, ho mosso i primi passi nel settore. Lo accompagnavo, aiutandolo, anche nell'ottica di carpire i segreti della professione. Sono stato sempre un po' "nerd" con la passione dell'elettronica.
Abitavo a Busto Arsizio e al termine del ciclo di studi ho avuto la fortuna d'imbattermi in un annuncio di un centro assistenza autorizzato della Candy. Mi sono proposto e sono stato subito assunto. All'epoca i tecnici riparatori erano pochi, quindi era più facile trovare una collocazione. Si trattava di una struttura di otto tecnici. Mi sono inserito con facilità, inizialmente attraverso un affiancamento con i più esperti, poi sono stato buttato nella mischia.
All'inizio, non lo nego, un po' di panico era montato. All'epoca non esistevano i cellulari grazie a cui chiedere un rapido aiuto. Il segreto era rimboccarsi le maniche: dicevi che era necessario sostituire un pezzo, oppure portavi via l'elettrodomestico per controllarlo in sede con un tecnico esperto. Queste scappatoie si possono contare sulle dita di una mano.
L'evoluzione del settore
Insieme a un collega abbiamo aperto una nostra struttura come tecnici riparatori. Un bel percorso durato un decennio. Poi qualche discussione, visioni diverse sulla gestione — cose così. Di comune accordo sciogliemmo la società. Mi sono spostato in un'azienda di automazione industriale per quasi 15 anni.
Il primo amore non si scorda mai. Dopo 15 anni il settore si era evoluto parecchio: l'avevo abbandonato lasciando elettrodomestici elettromeccanici, ritrovandolo virato verso l'elettronica più sfrenata. Ho patito un po' di spiazzamento, ma rimboccandomi le maniche e con un periodo di aggiornamento mi sono portato in pari. Alla fine, l'elettronica è casa mia.
Indubbiamente. Ai miei tempi imparavi sul campo, non esisteva altra via. Un ringraziamento particolare va ai tecnici più esperti del primo centro assistenza: con pazienza e dedizione mi hanno insegnato il lavoro e anche la gestione del cliente. La gavetta, iniziando da zero, è stata dura ma utilissima.
Il rapporto con i clienti
Della mia attività ho amato, e amo ancora tutto. Rogne comprese. Il segreto è racchiuso nell'aver vissuto la professione, giorno dopo giorno, come un bagaglio continuo di arricchimento: esperienze nuove, persone sempre diverse, confronto con colleghi capaci di accrescere la mia professionalità. È un lavoro più vario di quanto si possa credere.
Quando si lavora con il pubblico è necessario mettere in conto il confronto con clienti sgarbati. Incontri quello che si lamenta per il ritardo, quello che vuole insegnarti il lavoro dopo aver letto su internet la probabile causa del guasto, senza dimenticare il classico arrogante. Ma un sorriso, una battuta a stemperare la tensione, una parola in più volta al confronto, e tutto rientra nei canoni della civiltà. Vederli alla fine contenti e soddisfatti ripaga l'impegno profuso.
Potrei scrivere dei libri. Ricordo un intervento fissato alle 8 del mattino — ero ancora un ragazzo. Dopo aver suonato il campanello, mi apre questa signora in déshabillé: circostanza allettante per un giovane, ma anche decisamente imbarazzante.
Un altro episodio, meno piacevole: una cliente scambiò la mia voce al citofono con quella di un persecutore per cui aveva già attenzionato le Forze dell'ordine. Una brutta vicenda risolta fortunatamente dai Carabinieri.
Archimede
Rispondendo a un annuncio sui social. Replicare agli annunci, evidentemente, è una costante fortunata della mia vita. In passato avevo testato altre attività simili con esiti negativi o poco soddisfacenti. Con Archimede è stato diverso: una piacevole scoperta. Lo staff è sempre disponibile, mai avuto problemi.
È un prodotto decisamente valido e aiuta moltissimo noi tecnici a ottimizzare tempo e lavoro: è semplicissima, intuitiva e comoda, un'idea davvero brillante capace di modificare la pianificazione dell'attività.
Non cambierei granché, la strada percorsa è quella corretta. Sarebbe bello inserire un servizio di consulenza in cui indicare alcuni semplici consigli, per esempio quelli legati alla manutenzione degli elettrodomestici, troppo spesso maltrattati dai clienti.