Chi dorme non prende appuntamenti
Un altro viaggio dall'Albania ci racconta di una nuova storia fatta d'integrazione e successo, con l'elettronica nel destino. Grazie a un bagaglio di esperienze, maturate anche in altri settori professionali, Albi spiega ad Archimede l'incontro con il network, la quotidiana attività di tecnico riparatore specializzato, e la passione per famiglia, viaggi e motocicletta. Con un sogno nel cuore, determinato a raggiungere nel più breve tempo possibile, e un claim personale: "Chi dorme non prende appuntamenti".
Il percorso
Inizia nel 1999, all'età di 10 anni, quando mi trasferisco in Italia al seguito della mia famiglia.
Sì. Dopo le scuole dell'obbligo, mi sono iscritto a una scuola professionale da elettricista. Dopo tre anni, la scelta è caduta sulla scuola di programmatore. Purtroppo, non avevo la testa giusta per studiare e arrivare al diploma. Faticavo soprattutto con la matematica e l'inglese. Una scelta di cui, oggi, onestamente mi pento.
I miei genitori sono stati categorici: se non studi vai a lavorare. È stato, tutto sommato, un periodo anche interessante, fatto di esperienze diverse e formative. Ho fatto l'agricoltore, l'operaio, il manutentore dell'aria condizionata, il magazziniere e, ovviamente, anche il tecnico riparatore.
Più che altro, sono tornato alle mie competenze. Alle cose che conosco, e che so fare bene.
Ho risposto all'annuncio di un'azienda che cercava dei tecnici. È stata utile per fare esperienza, per carpire alcuni segreti del mestiere. Il mio desiderio, però, è sempre stato quello di mettermi in gioco personalmente. Lavorare per me stesso ed essere valorizzato. Attività che finalmente svolgo oggi, con la mia partita Iva, in piena empatia con i clienti.
Il lavoro e i clienti
Banalmente, tutto. Mi piace soprattutto affrontare e risolvere problemi nuovi. Molti pensano che il nostro sia un lavoro "copia e incolla", invece non è così. Anzi, presenta spesso nuove difficoltà a cui far fronte. Infine, amo gestire il rapporto con il cliente. Cogliere la sua soddisfazione una volta risolto il guasto.
Generalmente non ho problemi con i clienti. Tuttavia, è facile incontrarne alcuni un po' ostici e scorbutici. Tipo quelli che, pur non essendo tecnici riparatori, desiderano avere a tutti i costi ragione pur essendo ignoranti in materia. Con tutto il garbo possibile, cerco di farli ragionare. Non sempre, però, riesco nel mio intento.
Assolutamente sì. Anzi, sono felice se, in piena trasparenza, mi dicono le cose in faccia. Per esempio quando manifestano un dubbio su un pezzo di ricambio proposto. In questi casi è utile investire più tempo, per spiegare loro il motivo della scelta. Solo in questo modo può crescere reciprocamente la fiducia. All'inizio, lo ammetto, avevo molta meno pazienza. Ora, con l'esperienza, capisco che si tratta di una necessità.
Le peggiori, secondo me, riguardano gli errori segnalati dal codice che, molto spesso, non corrispondono al danno reale. In quelle circostanze è necessario lavorare con intelligenza, ma anche possedere un bagaglio di esperienza tale da ridurre al minimo la possibilità di errore.
Si tratta di un episodio non proprio piacevole legato alla riparazione di un frigorifero. L'ambiente era molto sporco e lo ricordo con un certo fastidio. Con le dovute maniere, ho fatto presente alla cliente che non potevo lavorare dovendo sopportare l'effetto chewing-gum sulle mani, causato dalla presenza di sporco su ogni lato dell'elettrodomestico. Peraltro, le guarnizioni erano totalmente assenti, motivo per cui il frigo non refrigerava correttamente. Ho consigliato l'acquisto online delle guarnizioni mancanti e mi sono fatto saldare l'uscita.
Archimede
Più o meno tre anni.
Molto bene. Non amo avere problemi, quindi capisco in breve tempo se una collaborazione è funzionale, o meno, alla mia attività. Mi sono trovato subito a mio agio.
In assoluto la correttezza. Poi, i costi d'investimento per il mio lavoro, decisamente più concorrenziali rispetto ad altre realtà. Infine, la collaborazione e l'attenzione dimostrata rispetto a ogni problema emerso.
Mi piace moltissimo e mi trovo davvero bene. Si tratta di uno strumento efficace capace di ottimizzare l'organizzazione della mia attività. Allo staff dico spesso che il prodotto è forse più "avanti" rispetto a noi tecnici. Siamo noi, insomma, a non essere al livello del gestionale. Questo perché, rispetto alle notifiche che giungono, spesso siamo troppo lenti nella risposta. I motivi? Svariati: siamo impegnati da un cliente, la segretaria nelle sue mansioni, dimentichiamo di controllare il panel notifiche etc. Tuttavia, da quando ho intrapreso questa professione sostengo sempre una cosa: chi dorme non prende appuntamenti.
La vita privata
Famiglia a parte (moglie, figlia, due cani e due gatti), la motocicletta. Dopo tanti sacrifici, mi sono comprato una moto con cui, ogni tanto, mi svago un po'. Infine, i viaggi. Appena possibile, mi ritaglio un periodo di vacanza con la famiglia. Mare o montagna non fa differenza, l'importante è visitare posti nuovi, assaggiare sapori diversi, e ascoltare lingue sconosciute. Non è bellissimo?
Per quanto riguarda quella polacca, indubbiamente i pierogi (dei ravioli polacchi ripieni di carne e verdure). Dalla tradizione albanese non posso resistere al Tave dheu (un piatto misto di fegato/carne, ricotta, pomodori, spezie, cucinato in una teglia di terracotta). Pizza e pasta, preparata in ogni modo, sono indubbiamente le regine preferite della tavola italiana.
Mi piacerebbe aprire un'attività che mi permettesse di diversificare un po' rispetto al mio lavoro attuale. Un progetto da avviare senza un investimento capestro da sostenere. Legata al mondo della domotica. Mi piace, come anticipavo, l'elettronica.