Svolgendo un servizio a regola d'arte il cliente si fidelizza da sé

Gli esordi con un'azienda avviata in un altro campo merceologico e poi, nel 2015, l'intuizione di aprirsi al mercato dell'elettrodomestico, anche grazie ai suggerimenti di un amico, Ludovico, poi diventato suo socio in affari. Emil M. spiega l'ingresso in un mondo che, oggi, dopo un decennio di sacrifici, sta regalando importanti gratificazioni, ma anche propositi di progetti ambiziosi.

Gli esordi

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Come si sviluppa la sua carriera d'imprenditore?

Nel mondo dell'elettrodomestico nel 2015, e si concretizza grazie all'amicizia con Ludovico che è anche il mio socio.

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Perché proprio gli elettrodomestici?

A seguito di un'analisi di mercato condotta all'epoca abbiamo notato che le possibilità di aprirsi e svilupparsi in quel mercato erano interessanti. Ludovico, peraltro, aveva maturato una conoscenza capillare di quel settore, circostanza che ci ha agevolato parecchio.

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Insomma, è stata la scintilla necessaria per iniziare...

Esatto. Ci siamo detti: partiamo. Avevamo già una società, ma si occupava di altro. Non abbiamo fatto altro che orientare il timone verso questa nuova opportunità. La prima fase è stata contraddistinta da sviluppo e pianificazione del progetto attraverso, soprattutto, i primi contatti con i fornitori. Il passaggio successivo, invece, ha riguardato l'organizzazione vera e propria delle assistenze. Seguita, poco dopo, anche dalla vendita di elettrodomestici.

Il mercato e la crescita

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Con un'esperienza ormai decennale alle spalle, che differenze riscontra rispetto agli inizi nel mondo degli elettrodomestici?

Non esistono grosse differenze rispetto ad allora, perché i punti cardinali, se mi permette la battuta, sono sempre gli stessi: necessità di assistenze da svolgere nel minor tempo possibile. Oltre a mostrare tanta professionalità, soprattutto quando ci si reca a casa del cliente. Tuttavia, forse una piccola differenza esiste: un incremento dei prodotti presenti sul mercato, molti e anche innovativi. È quindi determinante essere molto preparati rispetto a ciò che propone il mercato.

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Il mercato dell'elettrodomestico, visto dal punto di vista della sua azienda, come lo vede? In crescita oppure in difficoltà?

Noi siamo partiti come una start up e i risultati si ottengono solo lavorando bene, con dedizione e professionalità. Per quanto riguarda la nostra azienda, che si occupa di vendita e assistenze, i bilanci di fine anno sempre contraddistinti da un segno +. Essere attivi, attraverso un monitoraggio costante dell'operato dei collaboratori e attenti alle esigenze del cliente, è stato, ed è tuttora, premiante.

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Nemmeno il periodo legato all'epidemia vi ha frenato?

Durante il Covid l'intuizione è stata quella d'intervenire nell'ambito dei condizionatori e della climatizzazione in genere. La paura generata dal virus ha suggerito a molti clienti l'esigenza di sanificare impianti di quel tipo. Grazie a questa scelta, inquadrata nell'ottica della pulizia e della sanificazione d'impianti, siamo riusciti a incrementare l'attività aziendale. Aggiungo, anche con margini superiori, spesso determinati dalla richiesta d'interventi d'urgenza.

I clienti e la fidelizzazione

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Competenza, professionalità, rapidità nell'intervento di assistenza e attenzione nei confronti del cliente. Sono questi i vostri veri punti di forza?

La nostra forza è racchiusa in ciò che ha sintetizzato correttamente, ma anche nella capacità di sollecitare il consumatore grazie a una serie proposte alternative. Aumentando la possibilità di scelta si solleticano gli interessi, e anche la curiosità, del cliente stesso.

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A proposito di clienti, i vostri sono molto fidelizzati?

Se proponi un servizio a regola d'arte il cliente si fidelizza da sé. Ed è partendo da questo principio che risulta più facile, avendoli serviti con professionalità, proporre altri servizi o investimenti come climatizzatori o impianti fotovoltaici, solo per fare alcuni esempi. Comportandosi da professionisti il cliente, che non è sciocco, tende a premiare confermando la sua fiducia nel tempo.

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Sembra che lei tenga molto sia alla forma sia alla sostanza. Mi sbaglio?

Assolutamente, no. Già il primo contatto è molto importante. Noi investiamo nel dialogo con il cliente, le nostre non sono telefonate "copia e incolla", quasi spazientite come capita ad altre realtà. Il nostro interlocutore non deve avvertire fretta, ma comprensione e attenzione rispetto alla sua esigenza. Deve percepire il cuore. Solo la lealtà e la serietà portano, poi, a ricevere molti feedback positivi.

Archimede e il futuro

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Obiettivi futuri per la sua azienda?

Radicare ancora di più il rapporto con i clienti, ovviamente acquisirne altri, e fornire sempre nuovi servizi. Tutto ciò si tradurrà in una mole di lavoro costante che permetterà anche di diversificare e ramificare le nostre attività, anticipando il mercato.

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Dove la sua azienda prevede d'intervenire con un importante investimento?

Nelle energie rinnovabili perché si tratta di un mercato inflazionato a parole, ma in cui esiste parecchio spazio di manovra. Secondo me, il fotovoltaico rappresenta il futuro che permetterà di sviluppare energia a sufficienza e a basso costo. Si tenga conto che, alla fine, parliamo di una cifra importante per quanto riguarda l'installazione, ma facilmente ammortizzabile nel tempo. Dal nostro punto di vista, poi, avremmo la garanzia d'intervenire per la normale opera di manutenzione degli impianti. Insomma, si tratta di un progetto che si alimenta da sé.

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Il rapporto di collaborazione con Archimede risale al 2022. Che valutazione si sente di dare?

È una delle aziende con cui lavoriamo di più. Diversamente da altre realtà, la tipologia di clientela che seleziona Archimede è decisamente di un altro livello. Siamo assolutamente soddisfatti della collaborazione con Archimede.